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Xeloda (Capecitabine) — cosa aspettarsi dal meccanismo
Uso comune
Avvertenza legale
Prodotto soggetto a prescrizione medica. Le informazioni riportate derivano dalla scheda prodotto e non sostituiscono il parere del medico.
Che dosi ha Xeloda? La scheda riporta compresse da 500 mg, in confezioni da 30, 40 o 50. Questo è il punto di partenza per chi cerca il vuole e prodotto capire cosa contiene prima di ordinare.
Xeloda è a base di capecitabina, indicata per il trattamento del cancro al seno resistente ad altri farmaci usati più comunemente. La spedizione a casa è discreta, anche qui da noi.
A chi è destinato
La scheda indica il trattamento del cancro al seno resistente ad altri farmaci usati più comunemente. Non ci sono altre indicazioni nel testo del prodotto.
La prescrizione e la gestione della terapia restano in mano al medico curante: qui si trovano solo le informazioni di confezionamento. Chi ordina dall’Italia riceve il pacco a domicilio.
Checklist
Xeloda è capecitabina 500 mg, in compresse, con confezioni da 30, 40 o 50. Prima di confermare, controlla che la scheda mostri la dose 500 mg e il numero di compresse che ti serve.
Se il foglietto o la confezione riportano una forza diversa, si tratta di un’altra referenza. Il meccanismo resta quello della capecitabina, ma la confezione va verificata riga per riga.
Composizione
- Capecitabina — 500 mg per compressa
Una sola forza in catalogo. Il nome commerciale è Xeloda, il principio attivo è la capecitabina: sugli stessi fogli si trovano anche le grafie capecitabin e capecitabina.
Confezioni
- 500 mg — 30 compresse
- 500 mg — 40 compresse
- 500 mg — 50 compresse
Solo queste tre righe. La dose non cambia tra le confezioni, cambia il numero di compresse.
Nel catalogo della categoria Cancro c’è anche Zocitab, sempre a base di capecitabina ma con indicazione sul cancro al seno resistente ad altri farmaci. Stesso principio attivo, indicazione e confezione da verificare sulla singola scheda.
Come agisce la capecitabina
La capecitabina è un profarmaco: di per sé non è la forma attiva. Nell’organismo viene convertita in più passaggi fino a fluorouracile, il metabolita che interferisce con la sintesi del DNA nelle cellule che si dividono rapidamente.
Il passaggio finale avviene preferenzialmente nei tessuti tumorali, dove l’enzima coinvolto è più espresso. Questo è il senso del meccanismo: la conversione non è uniforme in tutto il corpo. Non è una spiegazione da manuale, ma rende l’idea di perché si parla di non e profarmaco di farmaco già attivo.








